Il conto corrente emotivo

Stephen Covey, nel suo libro: Le sette regole per avere successo (The Seven Habits of Highly Effective People) introduce la metafora del conto bancario emozionale per descrivere il livello di fiducia e affidabilità che siamo in grado di costruire nei rapporti interpersonali.

Quando apriamo un conto corrente partiamo da una situazione neutra, il bilancio è pari a zero, ma non appena iniziamo a depositare valuta possiamo poi usufruire di un credito che ci permette di svolgere le attività che richiedono “valore”. Al contrario, se continuiamo a spendere senza depositare mai, il conto andrà in rosso e a un certo punto la banca deciderà eventualmente di bloccare o chiudere il conto.

Analogamente, secondo Covey, quando ci mettiamo in relazione alle persone, che siano i nostri amici, il nostro partner o semplici conoscenti, attingiamo o depositiamo su un conto bancario “emotivo” personale. Anche questo conto inizia con un bilancio neutrale, e come con un qualsiasi conto bancario, possiamo eseguire depositi e prelievi. Tuttavia, invece di trattare con unità di valore monetario, operiamo con unità emotive.

Ogni volta che tendiamo una mano per aiutare qualcuno, che siamo empatici, che ascoltiamo lo sfogo di una persona in un momento di difficoltà, che manteniamo un impegno, che ci scusiamo con sincerità, che dedichiamo del tempo a qualcuno, o semplicemente quando spendiamo una parola gentile, stiamo depositando valuta sul conto corrente emotivo. Contrariamente, ogni gesto ostile o scortese, orgoglio e arroganza, le bugie, il non trovare mai il tempo per chi ne dedica a noi, o il chiedere immancabilmente senza mai dare, sono tutti prelievi dal conto bancario emozionale che vanno a tradire la fiducia del rapporto.

La fiducia è necessaria perché una relazione possa crescere. Tuttavia, a lungo andare, se i prelievi superano i depositi, il rapporto inizierà a deteriorarsi fino ad arrivare a un danno irreversibile. È facile, e a volte anche comodo, dare per scontato un’altra persona, un compagno, o un amico, un parente o qualcuno con cui abbiamo a che fare. Una relazione richiede però un impegno costante da entrambe le parti, e il legame sarà tanto più solido, sincero e duraturo, tanto più ci impegneremo a depositare emozioni positive sul conto corrente.

Certo, siamo umani, facciamo errori e molto spesso siamo inconsapevoli dell’effetto che le nostre azioni hanno su altre persone. Tuttavia, quando impariamo a osservare la reazione delle persone e ad ascoltare per capire e non per replicare, ci vengono forniti tutti gli elementi per comprendere che i nostri atteggiamenti possono ferire. Dobbiamo ricordarci di essere concentrati, non solo su noi stessi, ma anche sugli altri, e sulle loro esigenze ed emozioni. Se depositiamo costantemente nei conti di tutti coloro con cui interagiamo ogni giorno, il conto (la fiducia) genererà un rapporto sano e appagante. Depositare liberamente buona volontà e fiducia sul conto di un’altra persona non costa nulla, solo sincerità, onestà e amore. Contrariamente, esistono persone molto drenanti. Queste persone attingono costantemente dai conti di altre persone prosciugandoli e assorbendo tutte le emozioni positive in esso contenute. Alla lunga, un conto che resta in rosso per troppo tempo è destinato a morire, così come si dissolvono rapporti con persone che non hanno ancora imparato a mantenere un equilibrio emozionale sano.

La prossima volta che ti rapporti con una persona, o che hai un’incomprensione, o che qualcuno si allontana da te, pensa al tuo conto con quella persona. È credito o debito? Quanto hai depositato sul quel conto? E se scopri che è in rosso, non ti preoccupare, puoi sempre fare qualcosa per riportare il bilancio in positivo ricaricando il conto della persona con un pensiero, una telefonata, una parola gentile. Non aspettare che il conto sia chiuso, ricarica oggi!

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